Come aumentare followers e likes su instagram

Sono molti i messaggi che mi arrivano da conoscenti, amici ed estranei su come far crescere su istagram le proprie pagine aziendali e non, per questo ho deciso di rispondere a tutti con un post pubblico perché credo possa essere utile a molti.

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Quando la passione diventa lavoro

Iniziai a fare qualche servizio fotografico (chiamiamolo così, anche se in modo improprio) tra amici e amici degli amici, nel 2009, quando finalmente comprai la mia prima reflex, una vecchia nikon d80 che mi ha dato delle enormi soddisfazioni. Mi regalavano pochi euro per il disturbo per fare scatti a compleanni, lauree o battesimi.

All’epoca non sapevo fare post-produzione, anzi, da ignorante e da incompetente, presumevo che le fotografie post-prodotte, non fossero autentiche e che, chi “ritoccava” non fosse bravo. Essì, perché confondevo la post-produzione con il ritocco grafico.

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La solitudine dell’anima. 

Non mi fa paura tanto la morte quanto il restare soli da vecchi. Già mi immagino piegata in due dall’età che a stento esco per far la spesa. Debole, spossata, piena di dolori. Senza futuro. Continua a leggere “La solitudine dell’anima. “

Fotolibro, come si può non averne almeno uno che racconti qualcosa di sé o qualcosa cui teniamo?

Che la fotografia è una delle mie più grandi passioni, credo che sia abbastanza evidente. Ciò che passa inosservato è che cosa intendo io per fotografia.
Al di là del dire le solite cose -fermare il tempo, conservare un ricordo, scattare quello che vedono i miei occhi, congelare gli attimi- per me è un rettangolino cartaceo plastificato da tenere in mano che racconta qualcosa.
Potrebbe sembrare banale questa descrizione,

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Il sapore dell’ipocrisia.

Carezze sporche di caffè
macchiano le speranze
disegnate sui volti di chi sorride.
Caffè bollente versato ovunque:
sui tessuti,
sulle acque,
sulla gente.
Sul cuore ingenuo,
sulle anime immacolate.
Sui sentimenti,
sugli ideali,
sulle lenzuola dell’ipocrisia.
Profuma,
ammalia,
attrae.
Evoca sapori,
calore, nuovi amori.
Ed intanto il cuore freme.
Soffre. Si dispera.
Voltarsi fa male,
quando l’amore va via.
L’amore spezzato,
uccide lentamente
senza far morire.
Come una tazza
che si spacca,
versando
ciò che conteneva.
Prendere i cocci,
incollarli e riempirli,
inganna la mente,
illudendola
di aver ricostruito
un contenitore saldo,
ma non inganna il cuore
che sa di perdere
il suo sangue.
Ed intanto resta il caffè versato
e quelle dita macchiate,
che lasciano carezze
sporche di caffè.

Marisina V. 

Non è forte chi nasconde i problemi. È forte chi è disposto a superarli.

Si parla di tutto. Del mare, del cibo, dei soldi che non bastano mai, dei ristoranti, dell’ultimo modello dello smartphone, di droga, di salute, finanche dei rapporti occasionali, ma dei problemi sessuali che possono insorgere all’interno di una coppia non se ne parla mai. Per vergogna forse. Per non essere ridicolizzati. Continua a leggere “Non è forte chi nasconde i problemi. È forte chi è disposto a superarli.”

Osservare gli sguardi di chi ti osserva. 


Mi nascondo in un taglio di Fontana per osservare il mondo di chi ti osserva.
Bocche spalancate, occhi estasiati, sguardi dubbiosi, riflessivi ed anche un po’ annoiati.  Continua a leggere “Osservare gli sguardi di chi ti osserva. “

Dobbiamo prenderci cura di noi.

Capitano i periodi in cui siamo sopraffatti dall’ansia e da quei pensieri fissi che non vanno via e che divengono una vera e propria prigione. Continua a leggere “Dobbiamo prenderci cura di noi.”

Su di me. 

Taciturna.
Introversa.
A tratti scontrosa.
Forte e fragile quanto basta.
Gli ossimori sono il mio pane.
Rinasco ogni qualvolta osservo il sole tramontare nel mare.
Non sono romantica.
Né poetica.
Né espansiva.
Odio le smancerie, le parole smielate e le frasi fatte.
Soffoco se non mi sento libera.
Mi affeziono facilmente, ma provo affetto profondo solo per pochi.
Ho bisogno di fare le cose con calma, prendendo i miei tempi, altrimenti l’ansia mi divora.
Maldestra.
Abitudinaria.
Non posso fare a meno delle cose banali.
Amo stare da sola, ma non sopporto la solitudine.
Amo il suono della pioggia, ma non sopporto le giornate piovose.
Amo l’estate, ma non tollero il caldo torrido.
Preferisco il freddo al troppo caldo, ma il freddo mi fa andare in letargo.
Il mio mese preferito è settembre (no, non sono nata in questo mese), ma odio settembre perché sono costretta a ritornare in città e a dire addio al mare.
(Vi avevo già avvertito che gli ossimori sono il mio pane, no?).
Non mi fido di chi non si arrabbia mai; di chi non dice mai parolacce; di chi fa insinuazioni; di chi provoca; di chi non si commuove mai; di chi si mette sempre in sfida; di chi non sta attento ad urtare la sensibilità altrui; di chi non cambia mai idea; di chi non sbaglia mai.
Amo l’imperfezione, perché solo nell’imperfezione avverto quel senso di semplicità e genuinità che arriva dritto al cuore.

Marisina V.