Il sapore dell’ipocrisia.

Carezze sporche di caffè
macchiano le speranze
disegnate sui volti di chi sorride.
Caffè bollente versato ovunque:
sui tessuti,
sulle acque,
sulla gente.
Sul cuore ingenuo,
sulle anime immacolate.
Sui sentimenti,
sugli ideali,
sulle lenzuola dell’ipocrisia.
Profuma,
ammalia,
attrae.
Evoca sapori,
calore, nuovi amori.
Ed intanto il cuore freme.
Soffre. Si dispera.
Voltarsi fa male,
quando l’amore va via.
L’amore spezzato,
uccide lentamente
senza far morire.
Come una tazza
che si spacca,
versando
ciò che conteneva.
Prendere i cocci,
incollarli e riempirli,
inganna la mente,
illudendola
di aver ricostruito
un contenitore saldo,
ma non inganna il cuore
che sa di perdere
il suo sangue.
Ed intanto resta il caffè versato
e quelle dita macchiate,
che lasciano carezze
sporche di caffè.

Marisina V. 

Siamo esseri umani.

Non siamo perfetti.
Siamo fragili. Abbiamo paura. Ci nascondiamo. Ci arrabbiamo. Scappiamo. A volte ci arrendiamo. A volte vinciamo pur avendo torto. A volte perdiamo pur avendo ragione.
A volte capiamo. 
E quando capisci tutto questo azzeri tutto.
Perché non esiste giusto o sbagliato, esiste solo quello che c’è nel tuo cuore.

Marisina Vescio