Sto dalla parte dei non vincitori

Sto sempre dalla parte dei non vincitori, degli incompresi, di quelli che non ce l’hanno fatta ma che continuano a lottare, di quelli sfiniti, seduti ai margini della strada in attesa di ritrovare le forze, di quelli che hanno sempre agito con onestà ma che si son visti derubati dalla falsità.
Perché è facile esultare per i vincitori, lo fanno tutti.
Ma chi non è forte?
Chi incoraggia le persone fragili?
Chi è disposto a comprendere gli emarginati? E i timidi? E i buoni? E gli incompresi?
Queste persone hanno il cuore immenso, e gli altri spesso se ne approfittano, per poi voltare loro le spalle quando sono arrivati alle loro mete.
Perché non si vince mai da soli (se non in rarissimi casi, che non conosco).
C’è sempre l’appoggio morale di un amico, di un genitore, o semplicemente di altre persone che ti hanno a cuore.
E spesso, sono proprio quei cuori usati e poi dimenticati.
Io sto dalla parte dei non vincenti.
Di quelli che non fanno rumore.
Che aspettano di essere presi per mano.
Che si nascondono per paura di essere feriti ancora.
Che si scoraggiano ma non chiedono mai aiuto.
Che hanno paura di disturbare.
Che sanno donarsi senza pretendere nulla in cambio.
Che preferiscono di gran lunga soffrire loro stessi anziché far soffrire gli altri.
Io sto dalla parte dei deboli, dei timidi, dei non vincitori, di quelli come me.

Marisina Vescio

Siamo esseri umani.

Non siamo perfetti.
Siamo fragili. Abbiamo paura. Ci nascondiamo. Ci arrabbiamo. Scappiamo. A volte ci arrendiamo. A volte vinciamo pur avendo torto. A volte perdiamo pur avendo ragione.
A volte capiamo. 
E quando capisci tutto questo azzeri tutto.
Perché non esiste giusto o sbagliato, esiste solo quello che c’è nel tuo cuore.

Marisina Vescio