Mancanze

Mancanze che sanno di sale,
come la pelle arsa dal sole.
Mancanze che fanno rumore,
come le onde del mare.
Mancanze che segnano il tempo,
tra i passi infiniti del cielo.
Mancanze amare,
che strappano via le dolcezze.
Mancanze che svuotano l’anima,
mentre l’attesa divora.
Mancanze che nutrono i vuoti,
in un silenzio che non ci consola.

Marisina Vescio © 30/06/2014

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Ti voglio bene

Certi sentimenti non si spiegano, si provano sulla propria pelle, e, senza capire perché, diventano un pensiero fisso.
A volte fanno male. Tanto male.
Quando mancano gli sguardi e le parole. Quando i silenzi dell’indifferenza prevalgono. Quando gli abbracci muoiono.
Quando resti da solo a pensare se sopravvivi ancora nei suoi pensieri.

Marisina Vescio

Un dolore che uccide senza far morire

La vera sofferenza d’amore è quando ti rendi conto che la storia in cui hai messo tutta te stessa, (e col termine “tutta te stessa”, intendo proprio tutto: anni -tanti, tantissimi-, lacrime, sentimento, speranze, emozioni, sogni, rinunce, finanche il nome da dare ai tuoi bimbi), sia finita davvero.
Non parlo di quelle fini temporanee, che dopo qualche mese si ritorna insieme, anche se, è vero, quando finisce, non puoi mai sapere se ci sarà un ritorno, anche se è fortemente sperato.
La vera sofferenza d’amore è quando ti rendi conto che lui ormai ti ha dimenticato e che ha già un’altra.
La vera sofferenza è quando ti rendi conto che, mentre tu ancora speri che tutto quello in cui hai creduto, lottato, rinunciato, versato lacrime, annullato te stessa perché preferivi la sua felicità, diventasse un noi fatto di “per sempre”, si è tramutato invece in un “ti amo ancora, mi manchi, come hai potuto? senza di te non posso vivere” e al contempo sai che devi andare avanti nonostante tutto.

Maris